Programma
La Base Ideologica
e Programmatica.
Sedici sezioni per l’Italia del 2027-2037. Introduzione, sicurezza, lavoro, famiglia, energia, sovranità. Tutto scritto, tutto leggibile.
Introduzione al programma
Introduzione. Chi siamo e cosa faremo
“Futuro Nazionale con Roberto Vannacci” è un progetto politico italiano radicato nella Tradizione romana e cristiana, coi piedi saldamente per terra, ancorati al presente, e lo sguardo volto al futuro della Nazione: un futuro all’altezza della nostra storia e dell’anelito ad affrontare con ardore, virtù e sacrificio le sfide posteci dinnanzi dall’ora presente. Questa è l’attimo in cui il passato – che non è più – e il futuro – che non è ancora – si incontrano ponendoci la sfida della libertà: scegliere adesso per che cosa vivere e morire. Nel campo dell’azione politica – campo proprio di un progetto come il nostro – essere ancora, sempre e con fierezza italiani è e rimarrà il criterio di orientamento di chi – noi! – fa della Nazione il proprio spazio di esistenza, di sogno e di azione.
È giunto il momento che la “Destra divina che è dentro di noi, nel sonno”, di cui diceva Pier Paolo Pasolini, intellettuale niente affatto di destra ma capace di grandi intuizioni circa le condizioni storiche della Nazione nel secondo dopoguerra, venga finalmente risvegliata. Che il sonno – e il sogno – diventino finalmente l’alba di una nuova avventura: quella di una Destra identitaria, pura e vitale.
Futuro Nazionale nasce dunque dalla volontà di riportare l’Italia alle proprie radici, posizionandola nuovamente sulla strada della sua grande storia. Il Generale Roberto Vannacci, fondatore e Presidente del movimento, ha indicato il cuore della missione: imboccare la via per tornare ad essere, rapidamente e senza moderazione, un Paese identitario, sovrano, sicuro, libero e prospero. Il partito si propone come forza di destra patriottica e identitaria, capace di accogliere gli italiani di buona volontà, orgogliosa delle proprie radici nazionali, fondate sul diritto romano, sulla filosofia greca, sull’eroismo della cristianità romano-germanica e, sopra tutto, sulla sintesi di queste istanze operata dalla civiltà cattolica. Una forza determinata a perseguire innanzitutto l’interesse degli italiani, a difendere i loro valori, la loro storia, la loro inclinazione a sviluppare la propria cultura e la propria esistenza nei massimi gradi possibili. La visione di Futuro Nazionale si fonda su alcuni valori cardine – identità nazionale, famiglia naturale, sicurezza, libertà, merito e tradizione – ritenuti indispensabili per una nuova primavera italiana. La missione dichiarata è quella di distaccarsi dalle divisioni artefatte e da talune posticce categorie ideologiche volte a mantenere gli italiani in una perdurante guerra civile anziché permettere loro di impegnarsi in uno sforzo realista per il bene della Nazione alla luce dei valori fondamentali della nostra civiltà. È importante per noi non lasciarsi travolgere dagli scompaginamenti di un mondo che in pochi anni ha subito incredibili trasformazioni e assumerne saggiamente la guida, proponendosi come una forza veramente nuova, capace di ascoltare e stare vicina al cittadino, di crescere, di migliorare il sistema e la qualità della vita della nazione, al fine di costruire e lasciare ai nostri figli un’Italia migliore di quella ricevuta, attraverso un progetto politico integrale, decisivo e costruttivo; un progetto capace, dunque, di dialogo con altre realtà della società civile e della politica italiana, ma senza compromessi sugli ideali e con una netta consapevolezza di quali siano i valori non negoziabili (a cominciare dalla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, della famiglia naturale, dell’identità cristiana, della concezione romana del diritto: linee rosse che non possono essere valicate, costi quel che costi).
Con il presente programma politico, articolato per aree tematiche, Futuro Nazionale presenta la visione, i valori fondanti, le proposte concrete e gli obiettivi strategici che caratterizzeranno la propria azione politica. Ciascun capitolo illustra gli orientamenti e le iniziative che il partito intende promuovere nei diversi settori, dall’economia alla giustizia, dalla difesa all’istruzione, dalla remigrazione alla sussidiarietà, alla politica estera, alla sanità, all’ambiente, al lavoro, alla cultura, al rilancio dell’identità nazionale come identità romana e cristiana. Questo programma rimarrà vivo, si alimenterà mediante il confronto interno, l’analisi dell’evoluzione degli scenari mutevoli, il dialogo con le realtà della società civile. Di conseguenza, sarà periodicamente aggiornato, continuando ad affermare senza cedimenti i medesimi valori nei contesti delle nuove sfide.
Intorno a noi, il mondo è attraversato da rischi che nessuna società può ignorare. La competizione tra grandi potenze è tornata a essere un fattore strutturale; la “fine della storia” profetizzata da Fukuyama si è rivelata una grande illusione; la guerra in Ucraina, con lo scellerato posizionamento dell’Europa, ha aperto scenari che in molti non avevano immaginato; il Medio Oriente rimane un epicentro di instabilità; le cyber‑minacce possono paralizzare interi sistemi; le catene globali di approvvigionamento sono fragili; la crisi demografica e i flussi migratori generano tensioni e definiscono uno stato di seria crisi per l’esistenza della nostra società attraverso il tempo.
Di fronte a questa realtà complessa la classe politica si è rivelata negli ultimi anni piuttosto inadeguata. Di conseguenza, una parte crescente del Paese ha perso fiducia nei confronti della politica italiana. Ci sono cittadini che hanno smesso di votare perché non credono più che la politica possa sensibilmente incidere sulla loro vita; altri che si erano sentiti rappresentati da forze politiche oramai sempre più somiglianti l’una all’altra; altri ancora che hanno cercato risposte in movimenti nati come forma di protesta e poi risoltisi nelle solite inconcludenti ricette tecnocratiche, ideologiche o prive di coraggio.
È dunque venuto il momento di cambiare il mazzo da gioco e rimettere in discussione tutti i parametri supinamente accettati da coloro che si sono dedicati ad una politica le cui regole erano già fatte a tavolino da chi a tutto pensa fuorché all’interesse nazionale. La politica del presente non può essere letta con le categorie del passato: deve essere interpretata attraverso i bisogni reali del presente e le sfide interne e globali che il Paese affronta e affronterà. È tempo per la rinascita di un pensiero e di un’azione tipicamente romani e cristiani, impegnandosi per il futuro delle nostre famiglie e dei nostri figli, ai quali dobbiamo consegnare un Paese migliore e all’altezza di come ci è stato consegnato dai nostri avi, la cui volontà rimane per noi monito, consegna e criterio di decisione. Come ci ha insegnato Gilbert Keith Chesterton, il cui trapasso coincide col giorno di conclusione della nostra Assemblea Costituente, “La tradizione può essere definita come una estensione del diritto politico. Tradizione significa dare il voto alla più oscura di tutte le classi, quella dei nostri avi”. Ce lo diceva anche Giovannino Guareschi, che nel diario redatto durante la prigionia in un campo tedesco scrive “bisogna anche tener conto dei Morti, nella vera democrazia”.
Per tutte le dette ragioni Futuro Nazionale si ispira a un patriottismo realista e infaticabile, convinto che l’Italia – culla di civiltà, arte, filosofia e innovazione – abbia la vocazione naturale alla magnanimità, ovvero alla virtù dimenticata della grandezza. Il movimento intende riconoscere e promuovere la dignità del popolo italiano, sostenendone e rinnovandone la fierezza e mettendo al centro l’interesse nazionale di quella che è stata la culla della civiltà europea: quel corpo che è Roma antica, quell’anima che è la Roma cristiana.
Corpo che è oggi rappresentato anche dall’estensione materiale della nostra terra – racchiusa dalle Alpi e dal Mare nostrum, benedetta dal clima che ne ha fatto “ ‘l giardin de lo ‘mperio” (Dante, Purgatorio, VI) – , i popoli italici (comunità di diritto e di sangue perché fondati sulla famiglia, che è una società di diritto e di sangue e che è la fonte della nazione, la quale trova la propria origine nel latino nasci, nascere) che l’Impero antico federò e che unì, organizzandoli in regioni a diretto raccordo con Roma (mai “province romane” come le terre non italiane) e, di questi popoli, la ricchezza dei tratti specifici dei nostri volti, dei nostri capelli, dei nostri occhi.
L’Italia ha anche un’anima: fede, lingua (“Il bel paese là dove ‘l sì suona”, Inferno, XXXIII), storia, valori comuni. Per fare un italiano non ci vuole un corso di educazione civica: ci vogliono secoli. Che cos’è la Patria? È la terra dei padri che, nei secoli, hanno costruito le stesse strade, raccontato le stesse storie, combattuto sullo stesso fronte. Proprio per questo le guerre civili sono la peggior ferita nella storia dei popoli, come forma di fratricidio.
L’Impero Romano, di cui noi italiani siamo i grati eredi, fu notoriamente capace di grande sintesi e di proficuo incontro e scambio culturale. Le civiltà solide non progrediscono per meccanica sommatoria o indiscriminata mescolanza con le altre, ma per capacità integrativa ed assimilativa: l’Italia lo ha fatto con perfetta continuità per oltre due millenni. Oggi sta invece accadendo una sovrapposizione forzosa e innaturale, una vera e propria invasione che non è scambio e confronto ma distruzione del corpo e dell’anima dell’Italia, imponendo nuovi modelli culturali e sovvertendo le nostre leggi, le nostre tradizioni, la nostra sicurezza e la nostra libertà di continuare a vivere a casa nostra secondo quel modello che abbiamo difeso e promosso per millenni.
Come il Generale Roberto Vannacci ha più volte sottolineato, “viene prima l’Italia, poi lo Stato e le Istituzioni, che devono esserne al servizio”. Il nostro progetto rivendica di essere quello di una destra “vitale”, cioè non rattrappita e avviluppata sulle regole del discorso decise dai padroni della cultura e da chi dà patenti per decidere che cosa si possa pensare e che cosa no. Una destra vitale anche perché mette al primo posto la necessità di promuovere la vita, a partire dal rilancio demografico: per fare, crescere, sognare, lavorare occorre prima esistere. E un popolo esiste nei suoi membri, nei suoi figli, quelli che oggi mancano, col rischio di segnare la fine della civiltà italiana. La classe politica del nostro Paese anche su questo ha dormito sugli allori per decenni, rinviando quello che è uno dei problemi più urgenti per la sussistenza e la prosperità della Nazione.
Una destra vitale, insomma, che getta il guanto di sfida al conformismo e alla mediocrità, per liberare le energie inespresse della Nazione ed avviarne di nuove. In sintesi, Futuro Nazionale si propone come progetto politico identitario, sovranista, di azione integrale e a tutto campo, critico verso assetti e alleanze internazionali che penalizzino l’Italia, deciso a ridisegnare il futuro del Paese a partire dai propri valori fondanti, dalle proprie radici.
Questo è ciò che siamo, questo è ciò che abbiamo deciso di essere ancora. Di fronte a chi avesse qualcosa da ridire sulla nostra identità e sui nostri propositi, noi tireremo dritto.
Indice
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Ogni sezione è consultabile per intero, con proposte, misure e priorità. Cerca una parola o esplora per tema: l’indice analitico qui sotto elenca tutti i 130 argomenti.
16 sezioni
Indice analitico
Tutti i temi, uno per uno.
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00Introduzione1 tema
01Dottrina economica e Fiscalità4 temi
02Lavoro, PMI e Professioni4 temi
03Made in Italy, Industria e Commercio4 temi
04Credito4 temi
05Assimilazione e Remigrazione1 tema
06Esteri, UE e Geopolitica6 temi
07Sicurezza7 temi
- Rafforzamento dell’attività investigativa e false dichiarazioni alla polizia giudiziaria
- Contrasto agli stupefacenti e certezza della risposta sanzionatoria
- Lotta alla criminalità organizzata
- Unità cinofile, strumenti specialistici e capacità operative
- Occupazioni abusive, degrado urbano e sicurezza quotidiana
- Contrasto al fenomeno delle baby gang
- Tolleranza zero sui reati predatori e sul degrado urbano con strumenti ai Sindaci
08Giustizia27 temi
- Tutela della libertà di espressione e di pensiero
- La Sicurezza è dovere primario dello Stato
- Riforma Strutturale del Codice penale e del Codice di procedura penale
- Accorciamento dei tempi della giustizia
- Digitalizzazione della Giustizia e adeguamento degli organici
- Certezza della pena
- Efficientamento procedurale
- Giustizia rapida per le vittime
- Centralità della vittima
- Tutela del possesso responsabile di armi
- Abbassamento della soglia di imputabilità minorile e responsabilità genitoriale
- Giustizia riparativa solo come eccezione residuale
- Stop alla riformulazione gramsciana del diritto e alla retorica delle “categorie”
- Prevenzione efficace delle forme di violenza passionale
- Sistema penitenziario: equità e sicurezza
- Istituzione del Dipartimento di Polizia Penitenziaria
- Piano straordinario di assunzioni nella Polizia Penitenziaria
- Piano emergenziale per le carceri
- Contribuzione operativa intramuraria del detenuto al costo carcerario e funzione rieducativa della pena
- Verifica puntuale della sicurezza delle strutture carcerarie e lotta allo spaccio e al consumo
- Pene diversificate per profilo criminale
- Ripristino dell’efficacia del sistema disciplinare
- Gestione dei detenuti stranieri e contrasto alla radicalizzazione
- Equità nella Sanità Penitenziaria
- Riorganizzazione della sanità penitenziaria e salute mentale
- Aggravanti per i reati commessi in stato di restrizione
- Revisione degli elementi qualificanti il “reato di tortura”: chiarezza, proporzionalità e tutela per detenuti e agenti
09Energia12 temi
- Contro l’ideologia green: critica al Green Deal, al Fit for 55 e alle politiche europee
- Approvvigionamenti: riaprire i canali commerciali e diversificare i partner
- L’efficienza energetica: il primo pilastro
- Nucleare di nuova generazione
- Energia elettrica: sicurezza, diversificazione e sviluppo
- Fotovoltaico ed eolico: parte del paniere, con limiti chiari
- Idroelettrico: la rinnovabile programmabile per eccellenza
- Biomassa legnosa e gestione forestale attiva
- Biometano e biogas
- Energia termica: sovranità, risorse nazionali e territorio
- Trasporti e mobilità: pluralità tecnologica e sovranità industriale
- Conclusioni
10Difesa8 temi
- Adeguatezza degli investimenti militari ma senza subalternità ad agende decise da altri
- Contrarierà all’attivazione del prestito SAFE
- Difesa dei confini nazionali
- Forze Armate ben equipaggiate
- Impegno internazionale responsabile
- Impiego territoriale dello strumento militare
- Reclutamento, Carriere e Stabilizzazione
- Valorizzazione della cultura della Difesa
11Cybersicurezza e Sovranità digitale6 temi
- Sovranità Digitale: i dati italiani restano in Italia
- Data Center e Intelligenza Artificiale: l’Italia Hub Digitale Europeo
- Il “Bollino Impresa Sicura”: basta burocrazia sul GDPR
- Ecosistema nazionale dei dati: applicazione sistematica del principio “once-only”
- Cybersicurezza nelle scuole: formare chi educa, proteggere chi cresce
- Fondo di garanzia o stimolo al mercato per l’introduzione di una assicurazione ad adesione volontaria per le vittime di frodi online Over 65
12Sussidiarietà e Pubblica Amministrazione11 temi
- Elezione popolare diretta del Presidente della Repubblica
- Indicazione popolare del Presidente del Consiglio in ogni contesto di legge elettorale maggioritaria
- Assunzione di responsabilità politica nelle nomine per incarichi in Enti pubblici o società partecipate
- Legge elettorale con preferenze e senza alternanza e quote di genere
- Sistema delle spoglie (spoils system)
- Stop agli automatismi
- Sussidiarietà verticale per le Regioni
- Sussidiarietà verticale per i Comuni
- Semplificazione
- Certezza Temporale
- Digitalizzazione
13Valori non negoziabili9 temi
- Difesa e promozione della famiglia naturale
- Lotta all’utero in affitto quale reato universale
- I figli non si fanno con le intenzioni né con i “genitori intenzionali”
- Difesa del diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma e nessuna collaborazione con passaggi intermedi volti a scardinare tale diritto
- Misure economiche specifiche per la famiglia, lo shock di riattivazione demografica e la difesa della vita
- Rafforzamento della tutela per le donne madri con divieto di licenziamento
- Allineamento del TFR nel caso di dimissioni volontarie tutelate nel primo anno di vita del bambino
- Garanzia nazionale delle dotazioni sanitarie per l’accesso alle cure palliative
- Mutuo Tricolore
14Sociale e Disabilità17 temi
- Politiche sociali integrate alla sanità
- Priorità agli italiani negli strumenti sociali
- Disabilità
- Casa e Rigenerazione Urbana
- Pensione minima a 750 euro
- Azzeramento della pensione per il principio di San Paolo
- Cantieri di cittadinanza improntati al principio tolleranza zero
- Responsabilità genitoriale
- Sport e mestieri come presidio identitario
- Protocolli oggettivi contro l’arbitrarietà nei servizi sociali
- Difesa della potestà genitoriale e dell’unità del nucleo familiare
- Controlli frequenti sulle strutture ospitanti
- Trasparenza come fiducia istituzionale
- Bio-consapevolezza obbligatoria nelle scuole
- Divieto assoluto di utilizzo dei dispositivi elettronici personali a scuola
- Divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni
- Blocco predefinito dei contenuti per adulti su tutti i dispositivi connessi
15Agricoltura e Sovranità alimentare9 temi
- REDDITO AGRICOLO, BUROCRAZIA, GIOVANI E RINASCITA DELLE AREE RURALI
- UN SOLO MINISTERO PER GOVERNARE L’INTERA FILIERA
- SOVRANITÀ ALIMENTARE E VALORIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE
- CONTRO IL DOGMATISMO DEL GREEN DEAL: SCIENZA, INNOVAZIONE E PRODUTTIVITÀ
- ACQUA, IRRIGAZIONE E GRANDI OPERE IDRAULICHE
- FORESTE PRODUTTIVE, BIMASSE E AGROENERGIE
- PESCA E ACQUACOLTURA
- UNA NUOVA POLITICA VENATORIA PER IL TERRITORIO E LA BIODIVERSITÀ
- IL DECLINO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE IN EUROPA
Documento ufficiale
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